RISORSA · CHECKLIST

Prima di inoltrare

Un messaggio arriva, sembra importante e viene spontaneo girarlo ad altri. Cinque controlli veloci per decidere se vale davvero la pena inoltrarlo.

Informazioni e disinformazione EducatoriFamiglieRagazzi 3 min

Ricevi un messaggio. Ti sorprende, ti preoccupa oppure sembra molto importante.

Magari contiene una notizia, uno screenshot, un video o un avviso. E alla fine c’è scritto:

“Fallo girare.”

Inoltrare richiede un secondo. Capire se quello che stiamo facendo circolare è affidabile richiede qualche secondo in più.

Prima di premere Inoltra, prova questi cinque controlli.

1. Chi lo dice?

Cerca di capire da dove arriva davvero l’informazione.

“Me l’ha mandato un amico” non è la fonte: è soltanto la persona che te l’ha inoltrata.

C’è il nome di un giornale, di un’istituzione, di un’organizzazione o di una persona identificabile? Puoi risalire al contenuto originale?

Se non riesci a capire chi ha prodotto l’informazione, hai già un buon motivo per fermarti.

2. Quando è successo?

Un contenuto può essere autentico e, allo stesso tempo, raccontare qualcosa che non sta succedendo adesso.

Una fotografia di anni fa può essere ripubblicata come se fosse stata scattata ieri. Un vecchio avviso può tornare a circolare. Uno screenshot può perdere completamente il suo contesto.

Cerca quindi la data, non soltanto il contenuto.

3. Posso verificarlo altrove?

Se una notizia è importante, prova a cercarla fuori dal messaggio che hai ricevuto.

Non limitarti a copiare il titolo: cerca l’evento, le persone o l’organizzazione coinvolta.

Per informazioni che riguardano una scuola, un Comune, un servizio pubblico o un’altra organizzazione, controlla quando possibile anche la fonte ufficiale.

Una seconda fonte indipendente può aiutarti a capire molto.

4. Mi sta facendo reagire prima di farmi pensare?

Alcuni messaggi cercano soprattutto una reazione immediata.

Paura. Rabbia. Indignazione. Sorpresa.

Frasi come “Condividi subito”, “Nessuno te lo dice”, “Prima che lo cancellino” o “Mandalo a tutti” non dimostrano che un’informazione sia falsa.

Ma sono un buon motivo per rallentare.

Più un contenuto cerca di farci reagire velocemente, più può essere utile controllarlo con calma.

5. Cosa succede se è falso?

Prima di inoltrare possiamo farci un’ultima domanda:

se questa informazione fosse sbagliata, che conseguenze avrebbe farla circolare?

Potremmo semplicemente confondere qualcuno.

Oppure potremmo danneggiare una persona, creare allarme, diffondere informazioni private o contribuire a far crescere una voce falsa.

Non inoltrare è anch’essa una scelta.

Non dobbiamo sapere se tutto ciò che riceviamo è vero. Dobbiamo imparare a riconoscere quando è il momento di verificare.

La prova dei 30 secondi

La prossima volta che ricevi qualcosa accompagnato da un invito a farlo girare, non inoltrarlo immediatamente.

Fermati per trenta secondi e prova a rispondere:

Chi lo dice?
Quando è successo?
Posso verificarlo?
Perché vuole farmi reagire?
Cosa succede se è falso?

Se dopo questi controlli hai ancora dubbi, non sei obbligato a risolverli.

Puoi semplicemente non inoltrare.

Un piccolo esperimento

Prendi un messaggio, una notizia o uno screenshot che hai ricevuto di recente. Evita contenuti che contengono informazioni private su altre persone.

Prova a risalire alla fonte originale.

Poi confronta ciò che hai ricevuto con ciò che trovi.

Chiediti:

È cambiato qualcosa?
Il titolo è lo stesso?
Manca una parte del contenuto?
La data coincide?
Lo screenshot mostra tutto il contesto?
La fonte originale dice davvero quello che sosteneva il messaggio?

A volte scoprirai che il contenuto era corretto. Altre volte che era incompleto, vecchio o modificato.

Entrambi i risultati sono utili: hai verificato invece di affidarti soltanto all’impressione iniziale.